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Sassari
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top
mwiqSassari (mwigmwiwAFI: /ˈsassari/cite-ref-0-5-0[5], , toponimo in italiano e in mwkgsassarese,cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] mwmwin sardo mwnaTàtaricite-ref-8[8]cite-ref-9[9]) è un mwpqcomune italiano di mwpg120 218 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], mwqwcapoluogo dell'mwraomonima città metropolitana in mwrqSardegna.
Antica capitale del mwrwGiudicato di Torres, della mwsarepubblica sassarese e poi del mwsqGiudicato di Arborea, è sede mwsguniversitaria, mwswarcivescovile e di sezione distaccata di mwtacorte d'appello, seconda città mwtqdell'isola per popolazione.
In base alla legge regionale del 4 febbraio 2016, n. 2, ha dato vita assieme ad mwtwAlghero alla mwuarete metropolitana del Nord Sardegna, che include anche i comuni di mwuqCastelsardo, mwugPorto Torres, mwuwSennori, mwvaSorso, mwvqValledoria e mwvgStintinocite-ref-10[10].
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Piazze
• Vie
• Società
• Cultura
• Media
• Musei
• Teatro
• Cinema
• Musica
• Cucina
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Rugby
• Scacchi
• Softball
• Tennis
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Sassari è il polo urbano storico del mwywCapo di sopra dell'isola. Con i suoi 546,08mwza km², è il comune più esteso della regione e il quinto mwzqpiù esteso d'Italia, dopo mwzgRoma, mwzwRavenna, mwaaCerignola e mwaqNoto. Essa sorge su un tavolato mwagcalcareo declinante a nord-ovest verso il mwawgolfo dell'Asinara e la pianura della mwbaNurra, mentre a sud-est il terreno è prevalentemente collinare. Il territorio urbano e suburbano è caratterizzato da valli e gole che incidono profondamente l'altopiano su cui è adagiata la città. Coltivazioni ortive, oliveti e boschi circondano il centro urbano e costituiscono l'aspetto paesaggistico peculiare di tutto il settore orientale del territorio comunale.
Appartiene al territorio di Sassari lo mwbgscoglio Businco.
Clima
Sassari gode di un clima temperato caldo di tipo mediterraneo. Gli inverni sono relativamente miti e umidi, le estati calde e secche, ma ventilate. Le precipitazioni si concentrano soprattutto nei mesi invernali e autunnali. I dati pluviometrici differiscono a seconda dell'altimetria e della distanza dal mare, la media nel territorio comunale è di 588,2mwdq mm/anno, ma notevoli differenze si riscontrano nelle stazioni localizzate nell'area urbana e in particolare nei quartieri meridionali, fino a un massimo di 647,7mwdg mm/anno presso la stazione meteorologica di Serra Secca, posta a 310 metri sul livello del marecite-ref-11[11]. Le nevicate sono sporadiche ma non eccezionali. Le precipitazioni a carattere nevoso si concentrano generalmente nei mesi di gennaio e febbraio. Il clima dell'area di Sassari risulterebbe, secondo la rivista statunitense Weatherwise, tra i 10 più confacenti alla specie umana. Più precisamente viene collocata al 4º posto mondiale, tra le 10 città con il clima più piacevolecite-ref-12[12].
| Sassari | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sassari | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,1 | 12,0 | 15,0 | 19,0 | 23,1 | 26,4 | 29,0 | 29,3 | 26,0 | 21,8 | 16,8 | 12,8 | 12,0 | 19,0 | 28,2 | 21,5 | 20,2 |
| T. min. media ( °C ) | 5,4 | 5,7 | 7,5 | 10,0 | 13,0 | 16,4 | 19,4 | 19,5 | 17,0 | 14,0 | 10,0 | 6,5 | 5,9 | 10,2 | 18,4 | 13,7 | 12,0 |
| Precipitazioni ( mm ) | 58,6 | 52,0 | 49,2 | 47,9 | 39,3 | 22,5 | 5,2 | 12,3 | 45,4 | 81,7 | 96,0 | 81,5 | 192,1 | 136,4 | 40,0 | 223,1 | 591,6 |
Origini del nome
L'origine resta ignota e oggetto di speculazioni accademiche. L'odierno toponimo ricorre dalla metà del XII secolo in diverse forme, fra quali mwiaSassaris, Sassaro, Sasser, Sacer alternato con mwiqThathari, Thathar, Táttari, essendo non raro il passaggio mwigss-th in mwiwsardo. Secondo mwjaMassimo Pittau troverebbe riscontro in altre località sarde come Sassareddu (mwjqOlbia), Sassara (mwjgGenoni), sa Sássara (mwjwTonara), Sassái (Olbia, mwkaSilius), Sassalái (mwkqSamugheo), Sassalu (mwkgOsilo), Sassuni (mwkwSanluri), Satzái (mwlaVillagrande Strisaili) e sarebbe traducibile come "mwlqciottoli di fiume" (mwlgsássari, sátzari, sátzeri, perda'e sássari, perda'e sassu, sássinu-a) dal mwlwsardiano, antecedente al mwmalatino mwmqsaxum. Ciò è confermato dagli insediamenti, in epoca nuragica e prenuragica, nelle valli sassaresi, ricche di sorgenti e corsi d'acqua.cite-ref-13[13]
Storia
Preistoria e storia antica
Il territorio di Sassari è abitato dall'uomo sin dal periodo mwpqprenuragico come testimoniato dai resti di abitati mwpgneolitici, dalle numerose mwpwmwqadomus de janas, dai mwqqmenhir e dal mwqgdolmen di mwqwSan Bainzu Arca. Il monumento più importante ed enigmatico di quel periodo è però l'altare megalitico di mwraMonte d'Accoddi, edificato dalle genti della mwrqcultura di Ozieri nel IV millennio a.C. e poi restaurato nel millennio successivo dalle popolazioni della mwrgcultura di Abealzu-Filigosa, che gli donarono il caratteristico aspetto a mwrwgradoni; il sito fu frequentato come luogo di sepoltura fino all'antica mwsaetà del bronzo (mwsqcultura di Bonnanaro), quando era già in rovina, per poi essere abbandonato definitivamentecite-ref-comss-14-0[14].
Nell'età dei mwtwnuraghi il territorio sassarese era fortemente antropizzato come dimostrato dall'alto numero di siti mwuanuragici, più di 150, suddivisi in nuraghi semplici e complessi, villaggi, mwuqtombe dei giganti e mwugpozzi sacri. In epoca mwuwromana le campagne di Sassari erano costellate da numerose fattorie di proprietà dei mwvalatifondisti della mwvqcolonia di mwvgmwvwTurris Libisonis, l'odierna mwwaPorto Torrescite-ref-comss-14-1[14].
Le origini della città e il Libero comune
Le origini dell'attuale abitato di Sassari sono da ricercare nell'mw0gAlto Medioevo, quando la popolazione della città costiera di mw0wTurris Libisonis gradualmente si rifugiò verso l'interno, a causa delle incursioni dei pirati mw1asaraceni. Intorno al XI-XII secolo sorgevano nei suoi dintorni altre mw1qville, poi scomparse, come Silki, Bosove, Enene e Kiteronecite-ref-comss-14-2[14]. È solo nel 1131 che la città viene menzionata per la prima volta in riferimento a un tale Jordi de Sassaro, servo di Bosove, mentre nel 1135 viene citata la chiesa di San Nicola (mw2gSancti Nicolai de Tathari)cite-ref-comss-14-3[14]cite-ref-15[15]. Queste informazioni circa la città provengono dal mw4wCondaghe di San Pietro di Silki, codice medievale scritto in mw5alogudorese e compilato dal 1165 al 1180cite-ref-16[16], ma contenente anche atti più antichi risalenti al secolo precedentecite-ref-17[17].
Fu l'ultima capitale del mw7gGiudicato di Torres, e nel 1294 diviene mw7wLibero comune, confederato a mw8aGenova (dopo un primo periodo filo-mw8qpisano), a seguito della promulgazione degli mw8gStatuti Sassaresi. Questo corpus di leggi, redatto sia in mw8wlatino che in mw9asardo logudorese, regolava l'organizzazione ed il funzionamento della città: dall'urbanistica, alle attività economiche, alla giustizia. Gli Statuti Sassaresi sono uno dei documenti identitari più importanti non solo per la città di Sassari, ma per l'intera isola.cite-ref-18[18] È in questo periodo che, contesa fra le mw-qrepubbliche marinare, Sassari si dotò delle prime mw-gmura e mw-wtorri.cite-ref-comss-14-4[14]
Sassari aragonese e spagnola
Alla notizia dell'mwaqgintervento mwaqkaragonese, la borghesia cittadina si avvicinò ai reali d'Aragona, presentando nel 1323 una propria delegazione alla corte dell'mwaqoinfante Alfonso e offrendosi di essere parte del nascente mwaqsRegno di Sardegna. Sassari contava all'epoca circa 10.000 abitanticite-ref-john-19-0[19].
Ciononostante i sassaresi mal tollerarono la sudditanza e la scarsa autonomia; così, sotto la spinta della mwareRepubblica di Genova e dei mwariDoria, la città si ribellò ai mwarmcatalano-aragonesi, dando inizio ad un periodo di rivolte popolaricite-ref-20[20] che culminò nell'espulsione del ceto dirigente e mercantile locale e la sua sostituzione con sudditi mwargcatalani, mwarkaragonesi, mwaromaiorchini, mwarsvalenziani, mwarwrossiglionesi e, in misura minore, sardicite-ref-grassi-21-0[21]; tentativo di colonizzazione che tuttavia diede scarsi risultaticite-ref-john-19-1[19], dei 1000 coloni previsti solo una piccola parte si stabilì definitivamente a Sassaricite-ref-grassi-21-1[21]. Divenuta mwaskcittà regia nel 1331, Sassari fu poi conquistata dagli Arborea durante la mwasoguerra sardo-catalana; la città fu infatti l'ultima capitale del mwassGiudicato di Arborea dal 1410 al 1420, fino alla vendita dei diritti di quest'ultimo da parte dell'ultimo giudice mwaswGuglielmo III di Narbona al mwas0re d'Aragona mwas4Alfonso V il Magnanimo per 100.000 mwas8fiorini d'mwataorocite-ref-22[22]. Gli aragonesi costruirono il mwatucastello di Sassari con lo scopo principale di difendersi dalle rivolte degli stessi sassaresi; esso venne demolito nel 1877 per decisione del Consiglio comunale, in quanto simbolo dell'oppressione straniera e dell'oscurantismo religioso, essendo stato sede dell'mwatyInquisizione spagnola. I resti del castello, comprendenti le fondazioni e due corridoi dell'antemurale cinquecentesco che ospitava le artiglierie, sono stati recentemente riportati alla luce e sono visitabili nell'omonima piazza.
Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo Sassari visse un periodo di grave crisi economica e sociale. Nel 1527-1528 venne ripetutamente invasa e saccheggiata dai francesi guidati da mwaueRenzo degli Anguillara (noto come Renzo da Ceri)cite-ref-23[23]; le continue incursioni piratesche nel mwauyMediterraneo impoverirono l'economia cittadina, basata sul commercio, e diverse epidemie uccisero molti dei suoi abitanti.
Nella seconda metà del XVI secolo la città, che ospitava una folta comunità mwaugcòrsacite-ref-max1-24-0[24], si risollevò dopo anni di crisi, rinacque culturalmente, rifiorirono le arti, grazie all'introduzione della stampa, si diffuse il pensiero umanistico, grazie anche all'opera del vescovo e storico mwau0Giovanni Francesco Fara e dell'arcivescovo mwau4Salvatore Alepus. Tra i pittori che svolsero la loro attività in città, a quel tempo, sono da menzionare Giovanni Muru, il mwavaMaestro di Ozieri, mwaveAndrea Lusso, il fiorentino mwaviBaccio Gorini e vari artisti di mwavmscuola fiamminga. Nel 1562 venne istituito uno studio generale, aperto dai mwavqgesuiti, che, dopo vari perfezionamenti giuridici si stabilizzò come mwavuprima università della Sardegna, cui contribuirono, fra gli altri, mwavyAlessio Fontana, funzionario della cancelleria di mwavcCarlo V, che, nel 1558, nel proprio testamento lasciò i suoi beni alla municipalità per l'istituzione dell'Ateneo, e l'arcivescovo mwavgAntonio Canopolo, che nel 1611 fondò un mwavkSeminario Tridentino (con annesso Convitto per esterni), per la diocesi di Oristano, affidato ai gesuiti e oggi evolutosi in mwavoConvitto Nazionale "Canopoleno" e contribuì al completamento dell'edificio universitario e alla dotazione economica.
La cosiddetta "lotta per il primato" acuì la rivalità con la città di mwaweCagliari; la competizione tra Sassari e la capitale del mwawiRegno di Sardegna porterà i sassaresi a rivendicare il diritto ad avere un Parlamento nella propria città, e la sede del mwawmSant'Uffizio dell'mwawqInquisizione.
Nel 1652 la città viene colpita da una grave epidemia di mwawypeste con la decimazione della popolazione a seguito di questa e di altre epidemie. L'ultima fase della dominazione spagnola comporta anni di decadenza per Sassari e per tutta la Sardegna, visto il minor interesse verso l'isola da parte degli iberici, dopo che la Corona di Spagna aveva iniziato la sua espansione nel mwawcNuovo Mondo.
Sassari sabauda
Col mwaw8trattato di Utrecht nel 1713, inizia la breve dominazione mwaxaaustriaca. Pochi anni dopo, nel 1720, la Sardegna passa ai mwaxeSavoia. Sul finire del XVIII secolo in città, sulla scia dei sommovimenti localicite-ref-25[25] e della diffusione delle idee della mwaxyRivoluzione francese, la nobilità sassarese sfrutta l'occasione per chiedere al re l'autonomia da mwaxcCagliari.cite-ref-fcc68-26-0[26] Questo provocò la reazione di quest'ultima, che cercò l'appoggio dei vassalli locali, e degli abitanti di tutto il mwaxwLogudoro per manifestare in città il 28 dicembre 1795 cantando il famoso inno mwax0Su patriotu sardu a sos feudatarios.cite-ref-fcc68-26-1[26]
Il Viceré Filippo Vivalda, preoccupato di una possibile degenerazione in rivolta inviò a Sassari mwaymGiovanni Maria Angioy, funzionario e giudice della Reale Udienza, con la carica di mwayualternòs, ovvero rappresentante del Governo con delega dei poteri viceregi, dove fu accolto come un liberatore trionfante.cite-ref-fcc68-26-2[26] Angioy cercò per tre mesi di riconciliare feudatari e vassalli, ma resosi conto del diminuito interesse e sostegno governativo e cagliaritano, lavorò ad un piano eversivo con emissari francesi, mentre mwayoNapoleone Bonaparte invadeva l'Italia.cite-ref-fcc70-27-0[27] Tuttavia venendo meno ogni possibile appoggio esterno con l'mway8Armistizio di Cherasco e la mwazaPace di Parigi, decise di effettuare una marcia antifeudale su Cagliaricite-ref-fcc70-27-1[27] ma dal Viceré gli vennero revocati i poteri, e dovette arrestare la marcia dopo esser stato abbandonato da molti sostenitori all'accoglimento reale delle cinque richieste degli mwazuStamenti Sardi, fuggendo a mwazyParigi.cite-ref-fcc70-27-2[27]
Ristabilito il controllo, i Savoia sedarono il dissenso senza tuttavia far cessare del tutto le rivolte e dissidi che continuarono sporadici fino alla metà dell'Ottocento, come nel 1833 quando il patriota sassarese mwazwEfisio Tola venne fucilato a mwaz0Chambéry perché accusato di essere vicino agli ideali della mwaz4Giovine Italia di mwaz8Giuseppe Mazzini.
Fra la fine del XVIII e tutto il XIX secolo, si vive un'era di rinascita culturale e urbanistica, l'Università viene riaperta, la città dopo cinque secoli si espande oltre il tracciato delle mwaayMura di Sassari, fortificazioni pisane trecentesche, (quando in concomitanza di un'epidemia di mwaaccolera venne dato il permesso di abbatterle in grande parte, dando così sfogo ad un abitato che era divenuto estremamente compatto e denso), si costruiscono nuovi quartieri, prendendo come modello la nuova capitale del regno, cioè mwaagTorino, con strade a maglia ortogonale, viene realizzato il nuovo ospedale, le carceri, il teatro civico, scuole e piazze, la rete ferroviaria e fognaria, l'illuminazione a olio, e più avanti, a gas, il vicino mwaakPorto di Torres, viene ristrutturato, si attivano i primi collegamenti navali di linea tra il porto sardo e Genova, con l'impiego di navi a vapore, come il mwaaoGulnara, prima imbarcazione che utilizzava questo tipo di propulsione, in mwaasItalia. La città si apre ad importanti attività imprenditoriali, l'industriale sassarese mwaawGiovanni Antonio Sanna, acquisisce la miniera di mwaa0Montevecchio, si crea un'area industriale a ridosso della nascente ferrovia, diventa la seconda città italiana per la produzione del mwaa4cuoio. La nuova espansione urbanistica seguì uno sviluppo geometrico regolare, costretto a fertili compromessi con la realtà del territorio e gli eventi storici. L'asse centrale, il corso Vittorio Emanuele, venne prolungato dando vita a via Roma, strada principale del quartiere umbertino.
Sassari contemporanea
Nel Novecento, i successivi piani regolatori ampliarono la griglia inserendo nuovi assi generatori verso le principali emergenze architettoniche dei dintorni, estendendo l'abitato oltre i limiti delle valli e procedendo con diverse mwabuzonizzazioni a carattere residenziale e commerciale.
Passando indenne la mwabsseconda guerra mondiale e scampando a tre bombardamenti programmati che fecero cadere una sola bomba nei pressi della stazione causando una vittima, e diventando mwabwrepubblicana suo malgrado avendo confermato la fedeltà alla monarchia sabauda col 71,7% dei voti,cite-ref-28[28] la città crebbe principalmente per la migrazione dall'entroterra, grazie al costante afflusso dai paesi del nord mwaceSardegna, esercitando una forte influenza nella vita pubblica italiana, sia in campo militare grazie alla mwaciBrigata Sassari, sia nelle vicende politiche (vedasi i mwacmPresidenti della Repubblica Italiana mwacqAntonio Segni e mwacuFrancesco Cossiga), molti dei quali legati all'episodio dei cosiddetti mwacygiovani turchi. Sassari è il mwaccquinto comune italiano per estensione territoriale con una superficie di 546 mwacgkm². Raggiungendo una popolazione di 120.000 abitanti, in leggera ma costante decrescita. Nonostante negli ultimi decenni stia vivendo una crisi economica, sociale e politica Sassari resta la seconda città dell'isola.
Nel 2025, durante i lavori di costruzione della prima scuola mwacomontessoriana in Sardegna, in via Artiglieria, sono stati ritrovato reperti archeologici e strutture archeologiche dell'antica Utzeri, databili tra l'XI e il XIII secolo.cite-ref-29[29]
Simboli
Il Comune di Sassari ha come segno distintivo lo stemma storico concesso con regio diploma del 15 gennaio 1767 dal re mwadeCarlo Emanuele III e confermato dal mwadiregio decreto del 10 aprile 1936.cite-ref-30[30]
«
Inquartato
: al 1° e 4° di Savoia (di rosso alla croce d'argento); al 2° e 3° d'oro, al castello merlato di rosso, aperto e finestrato.»
Lo scudo è inoltre cimato dalla corona marchionale, ornato da due fronde di palma ai lati e accompagnato da due cavalli quali onorificenze al podestà Cavallino de Honestis sotto cui Sassari si rese un mwadolibero Comune. Le torri riprendono la simbologia del mwadsGiudicato di Torres e della città di Turris Libisonis o mwadwPorto Torres. Fino al 1766, come nei sigilli di altre città sarde, permanevano le insegne della signoria iberica. Queste vennero poi sostituite dietro suggerimento del ministro mwad0Giovanni Battista Lorenzo Bogino negli stemmi con la mwad4croce di Savoia, anche nel caso di mwad8Bosa, mwaeaCagliari, mwaeeOristano e mwaeiAlghero (che la rimosse nel 1991 per tornare ai colori iberici). La corona marchionale venne invece riservata solo a Cagliari e a Sassari.cite-ref-31[31] Il gonfalone è un drappo rettangolare di rosso riccamente ornato di ricami dorati.cite-ref-32[32]
Onorificenze
Sassari, già mwagslibero Comune, ottenne il titolo di mwagwcittà regia il 20 agosto 1331, terza città nell'isola pochi anni dopo mwag0Iglesias (come mwag4Villa di Chiesa) e mwag8Cagliari (come mwahaCastel de Càller e in seguito solo mwaheCàller), che l'avevano ottenuto il 7 giugno e il 25 agosto del 1327.
Tale titolo fece seguito al diritto di mantenere i propri statuti comunali, ottenuto il 7 maggio 1323 da mwahmGiacomo II di Aragona, sebbene mutati nell'estensione dei privilegi mwahqbarcellonesi. La città, ammessa così all'unione perpetua alla Corona, fondò il proprio status giuridico sugli speciali privilegi concessi dal sovrano. Questo portò ad una mutazione del diritto locale in favore di quello straniero, dove al modello comunale podestarile italiano venne sostituito il modello barcellonese: alla figura del mwahupodestà venne affiancata quella del mwahyvicario, limitandone la precedente totale giurisdizione, la nomina come la retribuzione divenne regia, la carica a tempo indeterminato e aperta anche ai feudatari. La carica di Governatore poi si intese estesa all'intero mwahcCapo di sopra.
Titolo di Città Regia
—
20 agosto 1331
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa rupestre di Funtana Gutierrez, VII-IX secolo.
• mwaiwChiesa di San Pietro di Silki, XI-XVII secolo.
• mwai4Cattedrale di San Nicola, XII-XVIII secolo.
• mwajaChiesa di Santa Maria di Betlem, XII-XIX secolo.
• mwajiSan Michele di Plaiano, XII secolo.
• Santa Barbara di Innoviu, XIII secolo.
• mwajyChiesa della Madonna del Latte Dolce, XIII - XIV secolo.
• mwajgChiesa di San Quirico, XIII-XVI secolo.
• mwajoChiesa di San Donato, XIII-XVII secolo.
• mwajwChiesa di San Giacomo di Taniga, XIV secolo.
• Cappella dell'Annunziata (annessa all'Episcopio e unica sezione rimasta dell'antico ospedale omonimo), XV secolo.
• mwaj8Chiesa di Sant'Agostino, XVI-XVII secolo.
• mwakeChiesa di San Giacomo, XVI-XVII secolo.
• mwakmChiesa di Santa Caterina, XVI secolo.
• Oratorio della Madonna del Rosario, 1608-1682 (completamento interno); 1756 (completamento facciata).
• mwakcChiesa di Sant'Andrea, XVII secolo.
• Episcopio e Seminario Tridentino, XIII-XX secolo.
• mwakoChiesa di San Giuseppe, XIX secolo.
• Chiesa e convento del Carmelo, XVII-XVIII secolo.
• Chiesa e convento delle Cappuccine, 1673-1695.
• Chiesa di Sant'Antonio Abate, prima fase XIV secolo, ricostruzione 1700-1707.
• mwak8Chiesa di San Pasquale Baylon, 1780.
• mwaleBasilica del Sacro Cuore, 1943-1952.
• mwalmChiesa delle suore del Getsemani, 1940-1959
• mwaluChiesa di San Michele di Murusas, XII secolo
• Chiesa di Sant'Antonio di Noi Noi o di Innoviu
• mwaloChiesa di San Sisto
• mwalwChiesa di Sant'Apollinare
• Chiesa di San Michele
• Chiesa di San Paolo al Cimitero
• Cappella gentilizia di Sant'Anna
• mwamyChiesa di Sant'Anatolia
• Cappella di San Giuseppe dell'ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu
• Cappella gentilizia della Madonna di Montserrat
Architetture civili
• Casa aragonese, XV-XVI secolo.
• Case gotiche catalane, corso Vittorio Emanuele, XV secolo.
• Ex Casa Professa ora mwanwMuseo Sassari Arte, fine del XVI secolo con modifiche seguenti, architetto Fernando Ponce de Leon.
• mwan4Palazzo Manca di Usini in piazza Tola, dal nome del barone d'Usini che ne fu edificatore, sede della biblioteca comunale, XVI secolo.
• mwaoaUniversità ed estanco (sede di monopolio) del tabacco, XVI-XVII secolo.
• Palazzo Moros y Molinos, XVII secolo.
• mwaomFontana di Rosello, 1585-1606
• mwaouPalazzo della Frumentaria, XVI-XVII secolo, antico deposito pubblico del grano
• Palazzo di San Saturnino, inizi XIX secolo.
• mwaogPalazzo Quesada di San Sebastiano, inizi XIX secolo.
• mwaooPalazzo Ducale, dal duca dell'Asinara, sede del Comune di Sassari, 1775-1804, architetto Carlo Valino
• mwaowPalazzo Tola XVI-XIX secolo.
• mwao4Teatro Civico o Palazzo Civico o Palazzo di Città, 1826-1830
• mwapaPalazzo della Provincia in piazza d'Italia, sede della mwapecittà metropolitana, 1873
• mwapmPalazzo Giordano, piazza d'Italia, sede di mwapqBanca Intesa S. Paolo, 1878
• mwapyPalazzo Cugurra in via Roma, sede di uffici della mwapcRegione Sardegna
• Villa Mimosa già mwapkvilla Sant'Elia, sede della mwapoConfindustria locale
• mwapwPonte Rosello, 1934
• mwap4Palazzo Quesada
• Palazzo Nigra Ciceri
• Casa Ferrà
• Palazzo Arborio Mella (Artea)
• mwaqyTribunale, 1938
• mwaqgPadiglione per l'artigianato "Eugenio Tavolara" per l'esposizione dell'mwaqkI.S.O.L.A. (Istituto sardo organizzazione lavoro artigianale), 1956, architetto mwaqoUbaldo Badas
Architetture militari
• mwaryMura di Sassari, costruite nel XIII secolo, cingevano la città intervallate da 36 torri di cui ne rimangono solo 6, tra le quali l'unica torre tonda detta anche Turondola accessibile da piazza Università. Le mura sono visibili lungo il perimetro della città medioevale, ed in particolare in corso Vico, corso Trinità e via Torre Tonda.
• mwarkCastello di Sassari, del 1330. Costruito dagli aragonesi, fu demolito nel 1877 e nell'area dove esso sorgeva fu in seguito edificata la caserma La Marmora, sede della mwaroBrigata Sassari e ricavata l'omonima piazza. Gli scavi archeologici nella piazza hanno portato alla luce le fondazioni dell'antica struttura ora in fase in valorizzazione.
Piazze
• mwas0Piazza d'Italia
• mwas8Piazza Castello
• mwatePiazza Azuni
• mwatmPiazza Tola
• mwatuPiazza Sant'Antonio
• Piazza Fiume
• Piazza Emiciclo Garibaldi (Sassari)
• Piazza Santa Maria (Sassari)
• Piazza Duomo (Sassari)
• Piazza Santa Caterina (Sassari)
• Piazza del Comune (Sassari)
• Piazza Università (Sassari)
• Piazza Mercato (Sassari)
• Piazza della Stazione (Sassari)
• Piazza Colonna Mariana
• Piazza Marconi
• Piazza dei Moti Antifeudali
• Piazza Caduti del Lavoro
• Piazza Monica Moretti
Vie
• mwavuCorso Vittorio Emanuele
• mwavcVia Roma
• Viale Italia
• Via Brigata Sassari
• Corso Vico
• Corso Trinità
• Viale Dante
• Corso Margherita di Savoia
• Via Turritana
• Via Giovanni Amendola
• Viale Umberto I
• Viale Trento
• Via Padre Zirano
• Via Pietro Nenni
Siti archeologici
• mwawgComplesso prenuragico di Monte d'Accoddi di origine prenuragica, IV millennio a.C.
• mwawoNecropoli di Montalè, presso mwawsLi Punti
• mwaw0Necropoli di Ponte Secco, presso mwaw4Ottava
• Necropoli di Li Curuneddi
Aree naturali
«
Sassari non ha bisogno di formarsi un giardino pubblico,
se le sue circostanze formano un giardino così vario, ameno e vago,
che non potrebbe l’arte far di meglio
[...]»
(Vittorio Angius, Dizionario Angius-Casalis, 1851-1856)
In città sono presenti vari giardini e parchi, fra i quali i mwax4giardini pubblici situati al centro della città fra viale Pasquale Stanislao Mancini e corso Margherita di Savoia, i giardini di via Venezia, i giardini di mwax8Monte Rosello, i giardini di via Di Vittorio nel quartiere di Luna e Sole, i giardini di mwayaLi Punti, il mwayeparco di Monserrato (del XVII-XIX secolo) recentemente restaurato e situato tra la mwayiSS 131 e l'asse viario di via Budapest, il mwaymparco di Baddimanna, grande pineta nel quartiere di Monte Rosello, e il parco di Bunnari, recentemente riqualificato, che offre un centro polifunzionale, una piscina, la ricostruzione di un villaggio nuragico e i due laghi artificiali del Bunnari, ora in secca.
Inoltre:
• Il Giacimento fossile di mwaycFiume Santo, dove è stato rinvenuto lo scheletro di un mwaygOreopithecus bambolii, primate antropomorfo vissuto 8-9 milioni di anni fa
• Il bosco della valle dei Ciclamini o Badde Olia, presso il confine con mwaywOssi, da cui si ha accesso alla mway0grotta dell'Inferno,
• Le valli del Rosello, Rio Mascari, Fosso della Noce, Logulentu
• Il mwazalago di Baratz
• Le spiagge di mwaziPlatamona, Ezzi Mannu, mwazqPorto Ferro, Argentiera, Porto Palmas e Rena Majore della Nurra
• L'area naturale di Lu cantaru presso il mwazymonte Forte
• La riserva faunistica di Bonassai
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
• mwa1qSenegal 871
• mwa1yRomania 742
• mwa1gNigeria 521
• mwa1oCina 458
• mwa1wUcraina 303
• mwa14Bangladesh 283
• mwa2aPakistan 249
• mwa2iMarocco 205
L'ex mwa2qProvincia vantava il primato di rilascio di permessi di soggiorno per residenza elettiva con una media del 18,1%, contro una regionale del 14,4% e una nazionale di appena l'1,7%. È alta la percentuale di stranieri che svolgono un lavoro autonomo, pari al 20,2% contro una media nazionale del 7%, che pone Sassari, e tutta la Sardegna, al primo posto tra le regioni con maggiore imprenditorialità da parte dei nuovi cittadini. I principali settori di occupazione da parte degli stranieri sono l'alberghiero, i servizi alle imprese, le costruzioni, il commercio e i trasporti.cite-ref-36[36]
Lingue e dialetti
Oltre all'mwa3eitaliano, espresso comunemente nella variante regionale con innesti localicite-ref-37[37], come nei tre comuni confinanti verso nord si parla il mwa3ysassarese, lingua di transizione tra il mwa3csardo e il mwa3gcorso, essendo non del tutto assimilabile a nessuna delle due e caratterizzata da una componente fondamentale corsa fortemente influenzata dal contiguo mwa3ksardo logudorese. Le città di mwa3oPorto Torres, mwa3sStintino e mwa3wSorso condividono con Sassari la lingua, detta anche "turritano" dal nome del mwa30Giudicato di Torres. A mwa34Sennori, paese di lingua sarda logudorese, si ha la peculiarità, data la vicinanza con mwa38Sorso e Sassari, di avere al plurale solo sostantivi di genere maschile: questo deriva da una reinterpretazione della norma del turritano, nel quale, essendo caduta la distinzione fra desinenze plurali maschili e femminili, i sostantivi hanno un'unica uscita per il plurale (è la desinenza /-i/, in quanto il sassarese non contempla /-e/ atona finale).cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] L'uso della lingua sassarese si estende poi nella restante fascia costiera fino alla foce del mwa4gCoghinas, nella sua variante castellanese di transizione verso il mwa4kgallurese, nei comuni di mwa4oCastelsardo, mwa4sTergu e mwa4wSedini.cite-ref-40[40] Nella città di Sassari, tuttavia, non è mai venuto meno l'uso della preesistente lingua sarda e specificamente logudorese, le cui testimonianze moderne più pregiate si trovano sia nei numerosi e preziosi documenti archivistici della Diocesi sia componimenti più pregiati degli scrittori del XVI secolo.
Sull'origine del sassarese vi sono varie teorie. Per esempio, l'erudito sassarese mwa5iEnrico Costa scrive «ai Pisani dobbiamo anche il nostro dialetto, che per la maggior parte è quasi lo stesso che vi si parla oggi - una specie di toscano del secolo XIII - corrotto più tardi da un po' di corso e da molto spagnuolo»cite-ref-41[41], mentre per lo studioso Mario Pompeo Coradduzza «il sassarese deriva dalla lingua italiana e, più precisamente, dal toscano antico, poi trasformatosi lentamente in dialetto popolare fin dal secolo XII, quando ancora i borghesi e i nobili parlavano in sardo logudorese. Durante l'età del mwa5gLibero Comune (1294-1323), il dialetto sassarese non era altro che un pisano contaminato, al quale si aggiungevano espressioni sarde, corse e spagnole; non è quindi un dialetto autoctono, ma continentale e, meglio determinandolo, un sotto - dialetto toscano misto, con caratteri propri, diverso dal gallurese di importazione corsa»cite-ref-42[42]: entrambi non sembrano propendere per un'influenza più rilevante del sardo rispetto ad altri apporti linguistici.
Secondo il mwa54linguista Mauro Maxia, il fondo toscano del sassarese deriva invece dalla mwa58lingua corsa, importata dalle numerose famiglie còrse che si stabilirono in città a partire dal periodo giudicale e che nel XVI secolo avrebbero costituito la maggioranza della popolazione cittadinacite-ref-max1-24-1[24]. Le influenze toscane sul sassarese, evidenziate da altri studiosi, sarebbero quindi indirette e riconducibili alla secolare dominazione mwa6qpisana della mwa6uCorsicacite-ref-43[43].
Per Antonio Sanna, la lingua che nacque a Sassari divenne patrimonio della popolazione e della classe mercantile, venendo oggi considerata un idioma a sé stantecite-ref-44[44]. Anche il linguista Leonardo Sole rimarca come il sassarese sia una lingua a sé stante sostanzialmente di origine sardacite-ref-45[45]cite-ref-46[46], tesi ripresa da altri studiosi tra cui mwa7cMassimo Pittau.cite-ref-47[47]
Tradizioni e folclore
Faradda di li candareri
Il 14 agosto a Sassari è mwa8qfestha manna, ovvero "festa grande": la città è attraversata dalla mwa8umwa8yFaradda di li candareri (discesa dei candelieri), una processione che viene conclusa da una cerimonia sacra per sciogliere il voto alla Vergine Assunta che, nel XVI secolo salvò la città dalla peste, che vede i cittadini distribuiti tra i diversi gremi (mwa8ccorporazioni medievali di arti e mestieri), portare sulle spalle i candelieri riccamente ornati per le vie della città, danzando fino alla mwa8gchiesa di Santa Maria di Betlem. Tale festa è molto sentita dalla popolazione che per l'evento si riversa per le vie del centro storico dal primo pomeriggio sino a tarda notte. Le varie piazze sono invase da musica e canti ma dominante rimane il rimbombo dei tamburi che accompagna la "discesa" dei gremi con i candelieri in spalla.
La Cavalcata Sarda
Dal 1711, anno citato da mwa8sEnrico Costa, la città è teatro anche della mwa8wCavalcata sarda, che dal 1951 è organizzata con cadenza annuale nella penultima domenica di maggio. La manifestazione, a carattere laico, consiste nella sfilata di gruppi folcloristici provenienti da varie zone della mwa80Sardegna che, appiedati o a cavallo e indossando i propri costumi tradizionali, mostrano al pubblico aspetti etnografici ed enogastronomici della cultura sarda.
Festa del Voto
Molto sentita è la cosiddetta mwa9aFesta del Voto, che si svolge l'ultima domenica di maggio, in ricordo del voto che, durante l'ultima guerra mondiale, fece l'allora arcivescovo di Sassari, Arcangelo Mazzotti, davanti all'antico simulacro della Madonna delle Grazie di mwa9eSan Pietro in Silki, trasportato, nel 1943, per un settenario di preghiera speciale nella Primaziale cittadina nonostante i timori dei bombardamenti. L'arcivescovo promise solennemente che ogni anno si sarebbe svolta una processione, dal duomo alla chiesa di San Pietro, se Sassari fosse stata risparmiata. In città in effetti non si subì alcun bombardamento ma solo pochi danni irrilevanti alla Stazione Ferroviaria, al contrario di mwa9iAlghero o mwa9mCagliaricite-ref-48[48].
Costume tradizionale
Nel 2002 è stato ricostruito un costume tradizionale, quello rosso degli ortolani di Sassari, sulla base della documentazione iconografica conservata presso l'Archivio storico della città dove si trovano vari tipi di testimonianze documentarie sulle varie popolazioni che venivano a Sassari per vari scopi dal vendere a comprare ma anche per rendere omaggio alla Madonna delle Grazie.
Cultura
Università
L'mwa-yUniversità degli Studi di Sassari, istituita tra il 1562 e il 1617, è tradizionalmente votata allo studio del mwa-cdiritto, dell'mwa-gagraria e della mwa-kveterinaria, con posizioni di rilievo nella classifica stilata annualmente dal mwa-oCensis, che considera come fattori di valutazione produttività, capacità d'attrazione, qualità della ricerca, offerta formativa e relazioni internazionali. Sassari è sede di un master in giornalismo riconosciuto dall'mwa-sOrdine dei giornalisti e dalla mwa-wFederazione Nazionale Stampa Italiana. Nel 2012 l'università sassarese ha celebrato i suoi primi 450 anni di storia e per l'occasione, il 21 febbraio, il presidente della Repubblica mwa-0Giorgio Napolitano si recò in visita ufficiale presso l'ateneo cittadino. La città è anche sede di un'mwa-4accademia di belle arti e di un mwa-8conservatorio di musica.
Nei giorni 4 e 5 dicembre 2014 l'Università di Sassari ha ospitato la dodicesima edizione del Premio nazionale dell'innovazione.
Scuole secondarie
Sono presenti diversi istituti di istruzione secondaria superiore, ad indirizzo umanistico, scientifico, tecnico e professionale:
• mwa-yConvitto nazionale mwa-cCanopoleno con annesse scuole (materna, elementare, media, liceo classico); è l'istituzione educativa più antica della città (1611)
• Istituto professionale per l'industria e l'artigianato Nicolò Pellegrini
• Istituto statale di istruzione superiore G.M.Devilla
• Istituto tecnico industriale Angioy
• Istituto tecnico agrario Nicolò Pellegrini (con annesso convitto maschile)
• Liceo scientifico Giovanni Spano
• Liceo scientifico Guglielmo Marconi
• Liceo statale Margherita di Castelvì
Media
Stampa
Il quotidiano storico della città è mwba0mwba4La Nuova Sardegna, fondato nel 1891 da mwba8Enrico Berlinguer, nonno dell'mwbbaomonimo segretario del mwbbePCI, e ora della società SAE Sardegna spa.
Il 26 marzo 1896 uscì un altro quotidiano cittadino mwbbmmwbbqIl Giornale di Sardegna che, per una breve parentesi, si affiancò e si contrappose a mwbbumwbbyLa Nuova Sardegna. Di orientamento mwbbcconservatore, mwbbgfilomonarchico, antirepubblicano, antisocialista, la concorrenza vincente de mwbbkLa Nuova Sardegna ne determinò la chiusura che avvenne il 31 marzo 1900.cite-ref-49[49]
Nel 1924 iniziò le pubblicazioni mwbb8mwbcaL'Isola, un quotidiano fascista, che dal 1939 ebbe anche una pagina giovanile che divenne pubblicazione autonoma col titolo mwbceIntervento. Caduto il mwbciregime, si ebbe un graduale processo di defascistizzazione del giornale fin quando nel 1947 la testata cessò le pubblicazionicite-ref-50[50].
Nel 1981 iniziò le pubblicazioni mwbcgmwbckL'Isola, un quotidiano nato in alternativa a mwbcomwbcsLa Nuova Sardegna di mwbcwCarlo Caracciolo, nel volgere di un anno interruppe le pubblicazioni.cite-ref-51[51]
Negli ultimi decenni, diversi editori hanno tentato senza successo l'apertura di un secondo quotidiano cittadino, come il mwbdiQuotidiano di Sassari negli anni 1990, mwbdmmwbdqIl Sardegna Rosso appartenente del gruppo mwbduE Polis, fondato nel 2005 e chiuso nel 2010, infine l'edizione locale di mwbdymwbdcMetro attiva dal 2010 e fermata nell'estate 2012.
Fino al 2012 si stampava mwbesmwbewIl sassarese, fondato nel 1973, fino alla scomparsa del direttore e fondatore Pino Careddu nel gennaio 2008 si stampava mwbe0Sassari Sera, fondato nel 1961 e fino al 1886 si stampava il periodico mwbe4mwbe8La Stella di Sardegna, fondato nel 1875 da mwbfaEnrico Costa. In città sono presenti diversi editori, fra cui Carlo Delfino Editore, Tipografia Gallizzi, Edizioni Segnavia, Isola Felice, Composita, Stampacolor, EDES Edizioni Democratiche Sarde, J. Webber Editore e Mare Nostrum Editrice.
Televisione
Radio
Tra le emittenti radiofoniche gestite per intero a livello locale si segnalano Radio Venere, oltre ad essere presente una sede locale di mwbfoRadio Lattemiele che si occupa anche di programmazione locale.
Musei
• mwbgiMuseo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna, detto anche Museo Sannacite-ref-55[55]
• mwbggMuseo della Brigata Sassari, ospitato nella Caserma La Marmoracite-ref-56[56]
• mwbg4Pinacoteca Nazionale di Sassari, nell'ex-seminario-convitto gesuitico Canopolenocite-ref-57[57]
• mwbhqMuseo d'arte contemporanea Masedu, detto anche Museo Masedu
• mwbhyMuseo dell'arte del novecento e del contemporaneo, detto anche Museo Biasi
• mwbhgPalazzo della Frumentaria
• mwbhoMuseo etnografico Francesco Bande, detto anche Museo Bandecite-ref-58[58]
• Collezione Sironi, presso la sede del mwbiaBanco di Sardegnacite-ref-59[59]
• Museo Diocesano, presso la mwbiycattedrale di San Nicola e la chiesa di San Michelecite-ref-60[60]cite-ref-61[61]
• Museo storico della città di Sassari, presso il mwbjePalazzo di cittàcite-ref-62[62]
• Ecomuseo dell'Acqua e del Mare, presso la palazzina ottocentesca dell'ex Acquedotto
• Museo universitario geomineralogico "Aurelio Serra".cite-ref-63[63]
• Museo della scienza e della tecnica, collezione anatomica Luigi Rolando. mwbj0Dipartimento di Scienze Biomediche, sezione Anatomia Umana Normalecite-ref-64[64]
• Museo della scienza e della tecnica, collezione entomologica. mwbkmdipartimento di protezione delle piantecite-ref-65[65]
• Museo della scienza e della tecnica, collezione di botanica farmaceutica. mwbkkDipartimento di scienze del farmacocite-ref-66[66]
• Museo della scienza e della tecnica, collezione zoologica. Dipartimento di zoologia e antropologia biologicacite-ref-67[67]
• Museo della scienza e della tecnica, collezione di fisica. Struttura dipartimentale di matematica e fisicacite-ref-68[68]
• Museo di storia dell'agricoltura e collezione agronomica. Dipartimento di scienze agronomiche e genetica vegetale agrariacite-ref-69[69]
• Museo del Forte Romano, località La Crucca
• Museo delle macchine agricolecite-ref-70[70]
• Museo dell'artigianato e del designcite-ref-71[71]
Teatro
Sono attualmente presenti sei teatri: il mwbm4Teatro Verdi, il Teatro Ferroviario, il mwbm8Teatro Civico, il Teatro Smeraldo, il CineTeatro Astra e il nuovo mwbnaTeatro Comunale. Esiste una lunga tradizione di recitazione in mwbnevernacolo sassarese, con decine di spettacoli in cartellone ogni anno e diverse compagnie attive, fra cui "Paco Mustela", "La Quinta", "La Frumentaria", la "Compagnia Teatrale Nino Costa" e "Teatro Sassari". Altre compagnie attive in città sono la "Compagine Teatrale Ouroboros", i "Meridiano Zero", "Theatre En Vol", "S'Arza" e "Gurdulù Teatro", oltre a un Teatro Stabile d'innovazione per l'infanzia e la gioventù (ex teatro ragazzi) della compagnia "La botte e il cilindro" e dal 2007 un teatro di prosa in lingua italiana, "Arts Tribu". Quest'ultimo gestisce la Scuola di Teatro della Città di Sassari. Dal 2023 è inoltre attiva la compagnia "Gli Scheletri Nell'Armadio", che propone anch'essa un repertorio in lingua italiana e che ha già presentato diverse opere in prima nazionale di autori internazionali, tra cui mwbniTheresa Rebeck.
Cinema
La città è sede dal 2006 del Sardinia Film Festival, premio cinematografico internazionale dedicato al cortometraggio. Nel 2012 le opere presentate, tra cui cortometraggi di fiction, animazione, documentari, videoarte e sperimentali, sono state circa mille, rappresentate da registi provenienti da sessanta nazioni.
Nel 2000 è stato girato in città il film mwbnyUn delitto impossibile del regista mwbncAntonello Grimaldi tratto dal romanzo mwbngProcedura di mwbnkSalvatore Mannuzzu, già vincitore del mwbnopremio Viareggio. Nel 2007 il regista Malachi Bogdanov ha girato interamente nel centro storico di Sassari mwbnsThe Mandrake Root, dall'opera di mwbnwMachiavelli mwbn0mwbn4La mandragola. Nel 2013 è stato girato in città il film drammatico mwbn8mwboaPerfidia, del regista sassarese mwboeBonifacio Angius, che ha partecipato all'edizione 2014 del mwboiFestival di Locarno.
In città sono state girate alcune scene del film d'esordio del trio comico mwboqPino e gli Anticorpi mwbouBianco di Babbudoiu, uscito nelle sale cinematografiche nel marzo del 2016.
Musica
Fra i principali cantautori in mwboksassarese troviamo mwbooGinetto Ruzzetta, Tony Del Drò, Giovannino Giordo, Franco Russu, Trio Latte Dolce e i gruppi Trio Folk "Sassari in casthurina" e La cumpagnia. In città si sono sviluppati gruppi di mwbosmusica leggera di fama nazionale, come i mwbowBertas e i mwbo0Tazenda, che hanno partecipato al mwbo4Festival di Sanremo, più altri gruppi come il mwbo8Coro degli Angeli. In ambito mwbpajazz spicca il musicista, compositore e membro della prestigiosa Recording Academy (Grammy Awards) mwbpeRoberto Tola, passato alla ribalta della critica internazionale negli ultimi annicite-ref-72[72], grazie a molteplici premi internazionali vinti per la sua attività musicale, in tutto il mondo, fra cui l'mwbpyIndependent Music Awards, l'Hollywood Music Awards ed il Global Music Awards.
Sassari offre inoltre un panorama di associazioni che hanno ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, come il Corpo bandistico Luigi Canepa, la più antica formazione bandistica sassarese, fondato alla metà del 1800 come banda civica dallo stesso illustre compositore, l'mwbpoAssociazione Corale Luigi Canepa il più antico gruppo corale in Sardegna, l'Associazione polifonica Santa Cecilia e il coro dell'Associazione musicale "Gioacchino Rossini". Il mwbpwconservatorio cittadino è intitolato al musicista e compositore mwbp0Luigi Canepa.
Dal 1942, l'Ente concerti Marialisa De Carolis è responsabile per la tradizionale stagione lirica che fino al 2011 era ospitata nello storico mwbqaTeatro Verdi. Per la 69ª stagione lirica, l'opera Roméo et Juliette di mwbqeCharles Gounod ha inaugurato nell'ottobre 2012 il più grande e tecnologicamente avanzato mwbqiteatro comunale di piazza Cappuccini, spazio che dominerà la nuova cultura musicale di Sassari. Inoltre, nel panorama mwbqmjazzistico, la città è sede dell'Orchestra Jazz della Sardegna la quale organizza mwbquScrivere in Jazz, importante concorso di composizione jazzistica, e vari eventi come mwbqyTime in Sassari, legato al festival mwbqcTime in Jazz.
Letteratura
• I capitoli dal XV al XVIII di mwbqsmwbqwSardegna come un'infanzia di mwbq0Elio Vittorini sono dedicati alla descrizione di Sassari.
• Sassari è citata in mwbq8mwbraLessico famigliare di mwbreNatalia Ginzburg, mwbriil cui padre è stato professore nell'mwbrmuniversità cittadina, nel famoso passo sul mwbrqmezzorado.cite-ref-73[73]
• Nel racconto mwbroTrippoli, tratto da mwbrsAmori sospesi di mwbr0Alberto Asor Rosa, la studentessa preferita del protagonista dichiara che si dovrà trasferire a Sassari e frequentare il prestigioso mwbr4liceo cittadino.
Cucina
La cucina tipica sassarese è ricca e variegata, composta da molte pietanze fortemente legate alla tradizione contadina della città ma diffusa e legata anche alle tradizioni dei centri vicini. Le verdure sono infatti regine nella maggior parte delle pietanze locali, assieme alle parti meno pregiate degli animali da macello, in particolare mwbsmagnello e mwbsqmaiale (mwbsuagnoni e mwbsyporchu). Gli ortaggi più conosciuti ed utilizzati della cucina sassarese sono la mwbscmelanzana (mwbsgmirinzana), la mwbskcipolla (mwbsoziodda) e le mwbssfave (mwbswfaba).
Tra i primi piatti troviamo la mwbs4mineshtra e fasgiori o mwbs8mineshtra e patati, una zuppa preparata con mwbtafagioli, mwbtepatate, mwbtilardo, mwbtmfinocchietto selvatico e mwbtqpomodori secchi. La classica mwbtufabadda viene tradizionalmente preparata nel periodo di carnevale: è una zuppa molto densa a base di mwbtyfave secche, mwbtccavolo, mwbtgfinocchi, cotenna e carne di maiale. In genere è consumata in occasioni conviviali, con larga presenza di parenti o amici. Tra i primi a base di pasta ricordiamo i mwbtkgiggioni, ossia gli gnocchi conditi con sugo di salsiccia. Altri piatti a base di verdure sono le fave cotte mwbtoa ribisari, cioè lessate e condite con aglio e prezzemolo; e i mwbtscarciofi, preparati tradizionalmente con le patate (mwbtwischazzofa e patati).
Tra i secondi piatti, principalmente a base di carne, troviamo la mwbt4cordula con piselli, un piatto preparato con le interiora dell'agnello avvolte nell'intestino e cotte con mwbt8piselli, mwbuacipolle e salsa di pomodoro; la trippa cotta nel sugo di pomodoro da mangiare spolverata di abbondante mwbuepecorino grattugiato; i mwbuipedi d'agnoni, ovvero i piedini dell'agnello cotti in salsa di pomodoro oppure con solo aglio e prezzemolo. Un posto importantissimo, ma peculiare in realtà dell'attiguo centro di mwbumOssi, occupano le mwbuqchiocciole (spesso chiamate mwbuulumache) nelle loro varie pezzature: dalle lumachine mwbuymwbucTheba pisana (mwbugciogga minudda) lessate con delle patate, alle lumache mwbukmwbuoEobania vermiculata (mwbusciogga grossa) preparate con un sugo piccante o con aglio a prezzemolo, i mwbuwlumaconi mwbu0mwbu4Helix aspersa (mwbu8coccoi) che vengono serviti ripieni di un impasto di formaggio, uova, prezzemolo spezie e pangrattato. Non mancano le mwbvamonzette (lett. "suorine" per via del cappuccio bianco a chiusura del guscio), cotte in padella con aglio, olio, prezzemolo.
Il piatto tipico più conosciuto è invece lo mwbviziminu, mwbvmzimino, cotto in mwbvqgrabiglia, cioè le interiora del vitello come diaframma (mwbvuparasangu), intestino (mwbvycannaculu), cuore, fegato e milza, cotte in graticola sulla brace. Alla brace vengono preparate anche le mwbvcsardine, anche queste molto apprezzate dai sassaresi.
Tra i dolci, oltre a quelli tipici della Sardegna settentrionale come mwbvkpapassini, mwbvotiricche e mwbvsseadas, sono proprie della città e dei dintorni le frittelle lunghe (mwbvwli frisgiori longhi o "sas frigjolas"): preparate principalmente durante il carnevale, sono fatte di un impasto di farina, acqua, zucchero, anice e scorza d'arancia grattugiata, fritto in forma di lunghi cordoni. Piatto tipico "adottato" è la mwbv0mwbv4fainé genovese. È ottenuta da un impasto molto semplice di farina di ceci, olio, acqua e sale (spesso arricchita da più ingredienti a piacere come le cipolle o le salsicce), cotta in teglia ad alta temperatura e servita già tagliata, spesso con pepe nero tritato. Viene preparata in alcuni locali tipici (dove è l'unico piatto servito) ma anche in molte pizzerie e paninoteche.
Geografia antropica
Suddivisioni storiche e amministrative
La città era suddivisa in dieci mwbw0circoscrizioni, ridotte a sei dalle mwbw4elezioni comunali del 3 maggio 2000 e a quattro dalle mwbw8elezioni del 31 maggio 2010. Dalle mwbxaelezioni amministrative del 25 maggio 2014 è rimasta una sola circoscrizione, la Circoscrizione Unica, che rappresenta il territorio della Nurra di Sassari.
Economia
L'economia della città è incentrata sul mwbx0terziario avanzato, in particolare nei servizi al territorio, la grande distribuzione e la gestione amministrativa del nord Sardegna; la grande industria è localizzata in località Fiume Santo ove è presente una centrale termoelettrica, mentre numerose sono le piccole e medie imprese, dislocate nell'area industriale di mwbx4Predda Niedda, di mwbx8Muros e nel nuovo insediamento produttivo di mwbyaTruncu Reale, sito a poca distanza dal complesso mwbyepetrolchimico di mwbyiPorto Torres. Notevole importanza ha assunto il settore finanziario che vede Sassari sede delle principali banche dell'isola, il mwbymBanco di Sardegna e la mwbyqBanca di Sassari, oltre che della Sardaleasing, leader nella locazione finanziaria.
Nel territorio sono ancora in attività produzioni agricole tradizionali come quella olearia, ortofrutticola, vinicola, casearia e tessile.cite-ref-aci-74-0[74] È sede di numerosi enti di ricerca (come quelli universitari, del mwbyoCNR, l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, il Servizio agro-meteorologico della Sardegna, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, l'Istituto zootecnico caseario della Sardegna, l'Ufficio studi della Confcommercio) ed istituzioni locali.
Infrastrutture e trasporti
Strade
La mwbzaSS 131 Carlo Felice collega Sassari con mwbzePorto Torres, con il centro e con il sud della mwbziSardegna. La mwbzmSS 597 di Logudoro collega la città al mwbzqMonteacuto, alla mwbzuGallura e ad mwbzyOlbia, mentre la mwbzcSS 291 della Nurra la collega ad mwbzgAlghero. La mwbzkSS 672 Sassari-Tempio a scorrimento veloce collega invece Sassari a mwbzoTempio Pausania, costituendo una variante del tortuoso tracciato della mwbzsSS 127 Settentrionale Sarda che attraversa l'mwbzwAnglona, dalla quale prende il nome anche la mwbz0SS 200 dell'Anglona, che raggiunge mwbz4Sennori, mwbz8Sorso e mwbaaCastelsardo. La Strada Provinciale 15/M a scorrimento veloce collega Sassari con mwbaeIttiri.
Ferrovie
Sassari è attraversata dalla mwbasferrovia Ozieri Chilivani-Porto Torres Marittima di mwbawRFI, su cui mwba0Trenitalia esercita relazioni con mwba4Olbia, mwba8Cagliari (entrambe con snodo ad mwbbaOzieri-mwbbeChilivani) e mwbbiPorto Torres. È inoltre collegata ai vari comuni limitrofi tramite linee regionali a mwbbmscartamento ridotto (mwbbqARST). Queste ferrovie, sono non elettrificate, e l'intero parco rotabile è costituito da mwbbuautomotrici e locomotori a trazione termica (diesel). I collegamenti principali sono mwbbycon Alghero e mwbbccon Sorso, più uno esclusivamente turistico mwbbgcon Tempio e Palau. Numerose le stazioni attive sia in città che nella sua periferia per il servizio di trasporto pubblico. Presso la mwbbkstazione centrale di Sassari è esistente anche un centro intermodale merci, che consente la movimentazione dei container tra il gommato ed il ferroviario, sebbene non in uso dal 2011.
Aeroporti
Lo scalo aeroportuale a cui fa riferimento la città è l'Aeroporto Internazionale di mwbbwAlghero-Fertilia, distante 25mwbb0 km
Mobilità urbana
I trasporti urbani e interurbani di Sassari vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dall'mwbcqAzienda Trasporti Pubblici Sassari (ATP).
La mwbcytranvia di Sassari è gestita dall'mwbccARST. La prima linea della mwbcgmetrotranvia, inaugurata il 27 ottobre 2006, collega il quartiere di Santa Maria di Pisa alla mwbckstazione, all'Emiciclo Garibaldi ed alle Cliniche Universitarie.
Amministrazione
Consolati
Gemellaggi
Gemellaggi folcloristici
• mwbfiViterbo dal 2006 fra Faradda e la festa della mwbfmMacchina di Santa Rosa
• mwbfyNola dal 2006 fra la Faradda e la mwbfcFesta dei Gigli
• mwbf4Napoli dal 2009 fra la Faradda e la festa della mwbf8Madonna della Neve
• mwbgiCampobasso dal 2009 fra la Faradda e la mwbgmProcessione dei Misteri
Gemellaggi artistici
Sport
Baseball e softball
mwbhiSerie C1: S.S.D. Yellow Team Sassari Baseball
Serie B: A.S.D. Black Sheep Baseball & Softball Sassari
Calcio
mwbhgSerie C: mwbhkS.E.F. Torres 1903, che ha visto la semifinale play-off per l'accesso alla Serie B come massimo risultato conseguito sul campo.
mwbhsSerie D: Sassari Calcio Latte Dolce (che porta il nome dell'omonimo quartiere)
mwbh0Serie B femminile: mwbh4Sassari Torres Calcio Femminile, vincitrice di 7 scudetti, 8 coppe Italia e 7 supercoppe italiane
mwbiaSerie C1 maschile mwbieCalcio a 5: Ichnos Calcetto Sassari, fondata nel 1998
Pallacanestro
mwbiuSerie A (maschile): mwbiyDinamo Basket Sassari, vincitrice di uno Scudetto italiano, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe e una FIBA Europe Cup
mwbigSerie A1 (femminile): mwbikDinamo Women
mwbisDivisione Nazionale C (maschile): Sant'Orsola Sassari
Serie C regionale (maschile): SEF Torres Sassari
Serie A3 (femminile): Sant'Orsola Team 98 Sassari
mwbjeSerie A-1 mwbjiPallacanestro in carrozzina: Anmic Sassari, vincitrice di sei scudetti.
Pallamano
mwbjcSerie A1 maschile: mwbjgHandball Sassari
mwbjoSerie A2 maschile: Verdeazzurro Sassari
mwbj0Serie A2 femminile: Lions Sassari 2012
Pallavolo
Serie B italiana di pallavolo maschile:Silvio Pellico 3P
mwbkmSerie C regionale femminile: Silvio Pellico 3P
Rugby
Scacchi
Serie A2-B e C: A.S.D. Scacchi Torres
Softball
Tennis
Tennistavolo
Campionati Nazionali Serie A2, B2, C1 maschile: ASD Tennistavolo Sassari
Campionati Nazionali Serie A2, B femminile: ASD Tennistavolo Sassari
Campionati Nazionali Serie A2 Paralimpica: ASD Tennistavolo Sassari
Impianti sportivi
• Campo Comunale Baseball e Softball Li Punti Gestione Black Sheep Baseball & Softball Sassari (Baseball e Softball)
• mwbmqStadio Vanni Sanna (calcio)
• mwbmyPalasport Roberta Serradimigni (pallacanestro, pugilato, scherma, arti marziali, pesistica, attrezzistica)
• mwbmgStadio dei Pini Tonino Siddi (atletica leggera)
• Palasport Gigi Santoru (pallamano)
Eventi sportivi
• Dal 28 aprile al 3 maggio 1966 la città ha ospitato la XX edizione dei mwbm0Campionati Nazionali Universitari, organizzati dal CUS Sassari.
• Il 27 maggio 1991, due semitappe della 2ª tappa del mwbna74º Giro d'Italia, una prova in linea e una cronometro individuale, si sono concluse a Sassari con le vittorie di mwbneGianni Bugno e mwbniGianluca Pierobon.
• Dal 24 al 26 settembre 1999 presso la mwbnqTorres Tennis si è tenuto il turno di qualificazione della mwbnuCoppa Davis contro la mwbnyFinlandia, vinto dall'mwbncItalia per 3-2.
• Il 13 maggio 2007, la 2ª tappa del mwbnk90º Giro d'Italia è transitata a Sassari e si è conclusa con la vittoria di mwbnoRobbie McEwen.
• Dal 14 al 17 aprile 2011 si è tenuta la terza prova della Coppa del Mondo di mwbnwPentathlon moderno.
• Dal 24 al 26 maggio 2012 presso il PalaSantoru si sono tenute le gare di pallamano dei mwbn4XVI Jeux des îles.
• Il 15 e 21 agosto 2012 al mwboaPalaSerradimigni si sono svolti due incontri per la mwboequalificazione nel mwboigruppo F agli mwbomeuropei di pallacanestro del 2013, contro mwboqPortogallo e mwbouTurchia, vinti dall'mwboyItalia per 97-45 e 78-69.
• Il 30 giugno 2013 al mwbogPalaSerradimigni si è tenuto un incontro per la qualifizione nel girone B della mwbokWorld League di pallavolo, contro l'mwbooIran, vinto dall'mwbosItalia per 3-2.
• Dal 1° al 3 agosto 2014 al mwbo0PalaSerradimigni si sono svolti gli incontri del mwbo4girone C del mwbo8World Grand Prix 2014, fra mwbpaItalia, mwbpeBrasile, mwbpiCina e mwbpmRepubblica Dominicana.
• Ogni anno si tiene il Torneo Internazionale Città di Sassari di mwbpulotta libera e mwbpygreco-romana, arrivato nel 2011 alla XVI edizione.
• Ogni anno si tiene il Torneo Città di Sassari e il Torneo Lago di Baratz di mwbpgtiro con l'arco, giunti nel 2011 alla XXIII e XIII edizione. A Sassari si sono svolti gli Europei Indoor del 2004 con 34 Nazioni presenti, la finale dell'European Grand Prix del 2006 con 35 Nazioni, il campionato Italiano 3D nel 2009, il Campionato Europeo 3D nel 2010 con 19 Nazioni, nel 2011 il XXIII Campionato Italiano Para Archery per atleti disabili.
Note
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cite-note-3939. ↑ Unica eccezione alla chiusura di /e/ atona finale in /i/ sembrerebbe essere il corrispettivo dell'italiano "qualche": in sassarese, si può dire sia mwb-qcalche che mwb-ucalchi.
cite-note-4040. ↑ "Le innovazioni provenienti da Sassari, allora la maggiore città della Sardegna, conquistarono gradatamente le varietà còrse radicate in Anglona, che qui chiamiamo castellanese e sedinese, e questo processo continua tuttora con dinamiche che si colgono agevolmente sia in diacronia che in sincronia..." da Mauro Maxia, mwb-kStudi storici sui dialetti del Sardegna settentrionale, p. 22
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Voci correlate
• mwctgDemografia di Sassari
• mwctwLingua sassarese
• mwct4Sardegna
• mwcuaSindaci di Sassari
• mwcuiUrbanistica di Sassari
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.sassari.it.
• Comune di Sassari (canale), su YouTube.
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